buzzoole code mammalupo

venerdì 19 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 9 - IL RIENTRO

Ieri mattina ci siamo svegliati carichi e finalmente stavamo bene.
Il Pangino si è fatto 11 ore filate di nanna, dopo lo sclero del giorno prima, e anche noi ci siamo ultra riposati.
Alle 18 abbiamo l'aereo di ritorno, e dobbiamo fare ancora molta strada per rientrare a Dublino.
I nostri piani erano di visitare il Tollymore forest park e poi il sito Bru na Boynne, ma abbiamo deciso di saltare il primo.

Un po' mi è dispiaciuto, perché dalle foto sembrava una foresta molto suggestiva, e poi avrei voluto incontrare qualche leprecauno o metalupo.

Abbiamo scelto di vedere il sito preistorico di Bru na Boynne, con dei tumuli funerari enormi e rotondi.
Un posto mistico se, anche in questo caso, non ci fossero troppi turisti.

Cerco di immedesimarmi nelle prime persone e archeologi che hanno ritrovato questi posti.
Chissà cosa avranno pensato e provato nel ritrovarsi difronte queste colline artificiali dalle dimensioni mastodontiche!
Meno male che abbiamo deciso di venire direttamente qui, perché è un tour guidato e abbiamo fatto a pelo con l'orario di consegna della macchina.
Dopo la visita ripartiamo e arriviamo in aeroporto, consegniamo la macchina e aspettiamo al gate.



Noto con piacere che gli aeroporti non italiani sono molto più controllati e più pignoli con certe situazioni; al contrario di quelli italiani che a momenti non ti fanno nemmeno togliere la cintura nello scanner.
Dettagli.

Il nostro volo è in orario e si parte...di cacca.
Il Pangino ha paura, e gli è venuta una crisi di panico, con pianto disperato e urla.
Non voleva stare seduto da solo e legato con la cintura, Voleva stare a tutti costi in braccio, solo che non potrebbe, ha già tre anni e le cinture in dotazione per i bimbi in braccio non reggono.
Arriva un'assistente di volo, molto simpatico, che cerca di calmarlo, e ci spiega che la cintura non la potrebbe usare, ed è a nostro rischio e pericolo: tradotto se succede qualcosa sono cazzi tuoi.
Nella disperazione lo lego strettissimo a me, e cerco di tenerlo fermo il più possibile.

Dopo un oretta di volo, si calma, guardiamo un pò di Frozen e riesco pure a metterlo al suo posto a colorare.

Il volo è trascorso con qualche piccola turbolenza, ma tanto eravamo tutti e tre legati.
Ad un certo punto entriamo in un temporale, e l'aereo comincia ad andare incontro a turbolenze piuttosto forti, con scossoni non indifferenti e vuoti d'aria.
Io me la sto facendo sotto, e cerco di non dar nulla a vedere al Pangino, che si è accorto che qualcosa non andava e stava iniziando ad agitarsi di nuovo.
Un grosso sorriso e passa tutto, nel frattempo volevo urlare.

Finalmente atterriamo, non vedevo l'ora e qua a Bergamo stava tempestando.

Non troviamo il passeggino che avevano abbandonato vicino all'uscita di sicurezza e torniamo a casa.

Mi è piaciuta tantissimo l'Irlanda, abbiamo fatto un giro spettacolare, e ci mancherà.
Ci torneremo, magari a visitare il Sud, ma sono altrettanto contenta di dormire nel mio letto.

Grazie per averci seguito, spero di essere riuscita a coinvolgervi nella nostra splendida avventura, a breve farò un riepilogo con le nostre conclusioni, e se riesco monto tutti i video che abbiamo fatto.

Miri-mammalupo



mercoledì 17 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 8 - QUELLA CHE DOVEVA ESSERE BELFAST

Oggi è una giornata senza foto, solo poche fatte con la macchina fotografica.
Oggi sarebbe stato il giorno che avremmo dovuto visitare, in lungo e in largo, Belfast.

Invece il Pangino stanotte è stato male, ed è cominciata la nostra #cacanza.
Non poteva mica andare tutto per il meglio no?
Probabilmente non ha digerito bene la cena, ed eccoci a mezzanotte a cominciare il tram tram letto-bagno.
Nonostante non avesse dormito una cippa (e noi con lui), ha ben pensato di svegliarsi comunque alle 7.
Sia mai che non spacchi la sveglia.

Sembrava pieno di forze e abbiamo cercato di contenere la sua solita irruenza.
Come fai a spiegare ad un bambino di 3 anni, particolarmente testardo, che oggi il latte con i cereali al cioccolato doveva scordarseli?

Visto che voleva dei grissini, siamo usciti per prenderli e, visto che sembrava tranquillo e senza febbre, abbiamo fatto una scappata in centro.

Giusto una visita veloce al City Hall, al Crown liquor saloon, e per le vie principali del centro.
Meno male che la giornata era calda e senza vento.
Non mi aspettavo una città così, mi ha fatto una bella impressione, per quel poco che ho visto, e se mai avrò la possibilità magari un week-end ci faccio una scappata.
Ci sono molte altre cose da vedere, che ci siamo persi.

Per oggi non ho nulla da raccontarvi, se non che abbiamo aspettato fino alle 15 per entrare in camera perché dovevano ancora pulirla.
Sembrava uscita da una scena dell'esorcista, e credo di aver chiesto grazie 100 volte alla signora delle pulizie.

Nonostante la stanchezza, che probabilmente era più nostra che sua, il Pangino non mollava il colpo, e non ne voleva sapere di riposarsi.

Vi lascio immaginare come fosse sclerato.
Sono riuscita a calmarlo ora ed è crollato in un nano secondo.

Domani sarà il nostro ultimo giorno in questa terra magnifica, e dobbiamo ancora percorrere un po'  di strada verso Dublino.
Vorremmo fermarci ancora da qualche parte, ma dipende da come si sente il piccolo, anche se a vederlo è quello che sta meglio di tutti.

Il mio unico desiderio è di mangiarmi una teglia di pasta al forno da sola!

Ora andiamo a nanna, che ho brutti presentimenti!
Buonanotte

Miri-mammalupo

martedì 16 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 7 - IRLANDA DEL NORD

Ci svegliamo ancora stanchi, e facciamo una colazione misera.
In mattina pensavamo di andare a visitare il centro di Derry; un salto veloce.
Pensavamo.
Eravamo più interessati ai murales del Bogside, che raccontano la storia dei giorni dei Troubles e del Bloody Sunday, peccato che quando siamo passati con l'auto ci siamo trovati una strada disastrata: bottiglie, sedie e mobili vari in mezzo alla strada, e verso la fine un cumulo di non so cosa che bruciava.
Credevo che le tensioni si fossero appianate e invece, il fuoco è ancora acceso.
Passiamo molto velocemente e ce ne andiamo.
Mi dispiace perché mi sembrava una bella città.
Se non avessi avuto dietro il Pangino un giro lo avrei fatto.

Ci dirigiamo di volata alle Giant's Causeway, una spiaggia con formazioni di basalto, che per la loro conformazione particolare, sembrano fatte da un gigante.

Prima però, piccola tappa al Dunluce Castle, un castello diroccato a picco sul mare, molto d'effetto.

Appena arrivati al parcheggio per le scogliere, ci troviamo circondati da altri, troppi turisti.
Purtroppo agosto c'è il pienone.
Per raggiungerle c'è un percorso asfaltato di circa 1 km, che si può percorrere a piedi, o con un servizio di autobus.
Ci si apre uno scenario fantastico ( turisti a parte).
Sembra veramente che sia stato realizzato da un gigante.
Il basalto ha una conformazione particolare a forma esagonale, perciò i blocchi di pietra, sembrano essere stati scolpiti, da un gigante in questo caso.

 
 
 

Molto belle e divertenti da praticare.
Il Pangino si è divertito a saltellare da una roccia all'altra, e ovviamente a lanciare sassolini in mare.

Pranziamo in un pub molto bello lì accanto, il Nook, cibo e birra ottimi, e ripartiamo per vedere ancora un po' di costa prima di dirigerci verso Belfast.
Attraversiamo Bellintoy, per spiare il Carrick-a-rede rope bridge, un ponte di corda di 20 metri, largo 1, su 30 metri di vuoto sul mare!
Troppa coda, e meno male, perché non avevo per nulla intenzione.

Durante il tragitto attraversiamo un paesaggio per lo più collinare, niente di particolare, ma allo stesso tempo affascinante ( non come il Connemara).
Una cosa che mi ha colpito è stato che ogni villaggio che attraversavamo, sventolava la bandiera o inglese o dell'Irlanda.
Qui si sente ancora il malcontento per l'occupazione britannica, e lo fanno capire bene.

Ci dirigiamo allora verso Belfast, ma prima, tappa alle Dark Hedges, un viale con faggi secolari enormi.
Peccato che al solito c'erano troppi turisti, tra cui noi.
È un posto suggestivo e fa molta scena. Tra l'altro fa parte del tour del Trono di spade...

 

Tappa super veloce e raggiungiamo Belfast.
Quanto traffico! Ci abbiamo messo mezz'ora per fare 10 km!

Domani ci aspetta un giro in città, restate con noi.
Buonanotte

Miri-mammalupo

lunedì 15 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 6 - VERSO DERRY

La giornata comincia con una degna colazione in una terrazza sul mare.
Che vista magnifica sulla baia di Mullaghmore, con il sole che sta sorgendo.

 

Oggi dobbiamo cercare di partire presto, perché la strada è tanta, e ovviamente il Pangino non aiuta.
Un paio di capricci qui, un paio li, e riusciamo finalmente a caricarlo in macchina.
Immagino che sia stanco pure lui e, forse non né più di essere sballottato a destra e a sinistra; è impegnativo anche per lui.

Riusciamo a mettere tutto in macchina che sono già le 9!😱😱😱
Dobbiamo fare un ora di macchina per raggiungere le Slieve League, le scogliere più alte d'Europa, 600 metri a picco sul mare, con i suoi colori rossastri.

Arriviamo e ci attende una bella, e facile, passeggiata, su un percorso asfaltato, tra le colline della scogliera.
Dopo 1,5 km raggiungiamo il punto panoramico sulle scogliere, che sono magnifiche!
Non che il paesaggio che si apre intorno sia da meno: abbiamo una vista mozzafiato sull'oceano, e oggi c'è un sole caldo in cielo.

 
 

I più avventurosi (e allenati, senza nani alle spalle) si possono avventurare sopra la scogliera, lungo un percorso dal nome efficace: One Man's Pass.
Vi lascio immaginare il motivo.
Da lì in alto sicuramente la vista è ancora più bella, maaaa no grazie, sarà forse per la prossima volta!

Finito il nostro giro alle scogliere, mangiamo un boccone e ci rimettiamo in macchina; direzione Inishowen peninsula, a nord del Donegal.
Vogliamo raggiungere il Malin Head, il punto più a nord di tutta l'Irlanda.
Così finalmente il Pangi grande può urlare all'oceano "The King in The North"!

Per arrivarci ci vogliono quasi 3 ore, una mazzata, ma ne è valsa la pena.
Attraversiamo paesaggi mutevoli, dal mare, a boschi, ad altopiani desolati e brulli; ogni tanto qualche lago si apre qua e là, per sparire subito dopo; pecore annoiate che si riposano sul ciglio della strada.

 

Finalmente arriviamo e mando il Pangi grande in avan scoperta: ho giusto sbirciato dal bel vedere le scogliere e sono tornata in macchina con il Pangino.
Che panorami e che giornata!
Nelle vicinanze ci sarebbe una spiaggia dove si possono trovare ametiste e cornioli, ma non l'abbiamo trovata. Eravamo troppo stanchi per cercare e ci siamo fermati alla prima spiaggia per far svagare il nano.
Voleva a tutti i costi lanciare sassi in acqua.

 

Superiamo il confine con l'Irlanda, per arrivare nell'Irlanda del Nord, a Derry.
Si nota subito la differenza: gli abitanti sono molto diversi fra loro, e se gli irlandesi sono simpatici, ma rudi, qua per ora, abbiamo trovato solo persone con la puzza sotto il naso.
Spero di sbagliarmi, e che siano solo in questo hotel!

Io ora vado a nanna, che domani si fa il giro del Trono di Spade!
Restate con noi, che domani andiamo a bussare alla porta di un gigante!

Buonanotte

Miri-mammalupo


domenica 14 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 5 - LA STRADA VERSO MULLAGHMORE

Oggi ci svegliamo con un sorriso più grande: è il terzo compleanno del Pangino.
Si sveglia prestissimo invocando la colazione, ancora con gli occhi chiusi.
Noi gli cantiamo tanti auguri e lui piange: ottimo, si è svegliato di cacca. 

Colazione ultra abbondante, perché la giornata di oggi non prevede tappe in città popolate!
Visto che ci sono (e l'ho pagata), sfrutto la colazione continentale e preparo un bel po' di panini per il pranzo, frutta e muffin. 

Oggi si attraversano le contee del Mayo e dello Sligo, sempre andando verso nord. 
La prima tappa è Carrowkeel Megalithic Cemetery, un sito preistorico, con dei cairn ( tombe funerarie).
Per arrivare percorriamo la solita strada senza nome, ad una corsia, con limite 80 km/h, in mezzo alla campagna. 
Per intrattenere il Pangino era un continuo "guarda il paesaggio a destra, guarda il paesaggio a sinistra; mucche, pecore, trattori".
Finalmente arriviamo, parcheggiamo nel nulla, insieme ad altri turisti e via a piedi, per raggiungere il sito.

Un posto surreale. 
Silenzio, solo il belare delle pecore e il vento. 
Tappeti di erica ovunque. 

 
 

Il sentiero per arrivare al sito, si snoda per 2 km. È abbastanza facile da fare, solo un paio di salite non troppo in piedi. 
Il Pangino è stato bravissimo, se l'è fatta tutta a piedi, senza lamentarsi troppo, considerando che è stata la prima volta che camminava così tanto.

Il paesaggio intorno era indescrivibile, e una volta arrivati in alto, le parole proprio non uscivano. 
Si vedono i tumuli, fatti di pietra e la porta d'ingresso, sparsi sulle colline, e se si guarda bene si vedono anche i resti del villaggio circostante, enorme. 

 

Chi viveva lì, se lo è scelto bene il luogo, e capisco anche perché. 
Si ha una vista a perdita d'occhio sull'intera regione.

Il Pangino è stato super contento, ed ovviamente dopo essersi sbaffato i suoi panini è crollato nel seggiolino. 

Poco dopo ci dirigiamo verso un altro sito, il Carrowmore Megalithic Cemetery. Simile al primo, ma con le costruzioni diverse. Qui gli abitanti, usavano  per lo più dolmen e cerchi. 
C'è tutta una simbologia e allineamenti tra i vari siti, che vanno oltre le nostre conoscenze. 
L'unica pecca di questo sito è che essendo diventato troppo turistico, si perde un po' l'atmosfera magica e profonda di rispetto, che si ha più nel primo sito. 
Inoltre nelle vicinanze, per chi è più allenato, c'è un terzo sito chiamato Knockarea, che domina dall'alto di una montagna, come l'occhio di Sauron, e con il quale tutti gli altri si allineano.

Piccolo passaggio per Sligo, la città di Yeats, e via verso il Laugh Gill per vedere il Parke's castle.
Non siamo entrati perché il Pangino voleva lanciare sassolini nel lago. 
Perciò abbiamo preferito dirigerci verso l'Hezelwood, un bosco di sequoie nelle vicinanze ( avevo paura che uscisse qualche metalupo).
Un'altra bella passeggiata.

 
 

Cotti, riprendiamo la strada verso Mullaghmore, per raggiungere l'hotel. 
Passiamo accanto al Benbullben, un altopiano di 600 metri, che si staglia dritto e mastodontico sulla vallata. 
A Mulleghmore ci accoglie un castello meraviglioso, stagliato da solo davanti al mare, che da in aria spettrale alla zona.
Pensavo di trovarmi da sola in questo posto, ed invece mi sono dovuta ricredere: quanti turisti! 
Al solito il pub era pieno di gente allegra, dagli accenti più disparati. 

Concludiamo la giornata con una bella torta al cioccolato per il Pangino e con la centesima canzone della giornata. 
Per fortuna si è divertito e lo si deduce dal fatto, che si è addormentato con il sorriso, mentre si cantava gli auguri!

 

Domani sarà un'altra lunga giornata, visiteremo altre scogliere e se riusciamo, raggiungeremo una spiaggia di agate e cornioli, nel punto più a Nord di tutta l'Irlanda.

Io sono cotta, buonanotte!
Rimanete con noi 

Miri-mammalupo

TOUR IN IRLANDA: DAY 4 - VERSO CASTLEBAR

La giornata di oggi inizia come al solito con un gran casino durante la colazione: il Pangino sfoggia il meglio di se quando siamo seduti a tavola.

Oggi sembra dover piovere di nuovo, e così è stato, per molto poco.

Abbiamo pernottato a Galway e in mattinata, decidiamo di fare un giretto veloce in città; più che altro per cercare un supermercato dove comprare delle bottiglie di acqua, che abbiamo trovato fuori città.

La nostra destinazione era il Barna Woods: un bosco di querce, in periferia.
Non nutrivamo grandi aspettative, ed invece siamo rimasti di sasso.
Una pace e una tranquillità che non pensavo esistessero.
Il Pangino è rimasto affascinato dai grandi alberi secolari, e continuava a dire "mamma guarda gli gnomi"!

 
 

La mattina è cominciata proprio per il meglio.

La frase del giorno è stata :"che case, e che strade"! Case tanto belle, in strade tanto orrende!
Alcuni punti hanno limiti di 100 km\h ma sono strette, forse raggiungono la larghezza di una carreggiata italiana, e ci passano pure i camion.

La nostra tappa fondamentale era attraversare il Connemara, una regione senza tempo ed età, con pecore che attraversano la strada senza preavviso, e un panorama mozzafiato.
Prima però piccola deviazione per vedere un castello che abbiamo trovato sulla strada.

 

Lasciatoci alle spalle i villaggi, ci inoltriamo nella valle selvaggia.
Colline a perdita d'occhio, montagne che le contornano e laghi a destra e a sinistra.
I contrasti di colori che variavano dal verde, al rosso-arancio della torba, al grigio azzurro del cielo.

 

La giornata è stata perfetta; il sole andava e veniva e qualche volta pioveva per pochi minuti, ma sono stati il contorno azzeccato per questo luogo.
Abbiamo visitato la Kylemore Abbay, la dimora di un conte. Forse 9,00€" per vedere due camere sono eccessivi, ma ci siamo fatti un giretto per la tenuta:

 
 

Ci siamo fermati un sacco di volte solo per fare delle foto e goderci il panorama: e che panorama.
Fantastico.

Anche domani si preannuncia una giornata strepitosa, speriamo sempre nel tempo.

Rimanete con noi che fra poco comincia il bello. Ci stiamo avvicinando al Donegal e all'Irlanda del Nord.

Soprattutto domani sarà il compleanno di Enea e ora stiamo dormendo in un castello-hotel.

Buonanotte

Miri-mammalupo

venerdì 12 agosto 2016

TOUR IN IRLANDA: DAY 3 - SULLA STRADA PER GALWAY

Dopo una bella nanna, ci svegliamo carichi e piuttosto di fretta.
Dobbiamo andare a prendere l'auto a noleggio, attraversando tutta la città. L'unica pecca di Dublino è che ha un sacco di mezzi di trasporto, ma una cartina che li spieghi è inesistente!
Ci siamo dovuti piegare e prendere un taxi, che per fortuna non ci ha spennato.

Arriviamo alla sede Hertz e stavamo incrociando le dita che non ci dessero un catorcio.
Clio nuova di fiamma, meno male.

Carichiamo tutto e si parte!
Abbiamo probabilmente beccato l'unica giornata di sole...almeno così speravo.

 

Dopo pochi chilometri inizia ad annuvolarsi e la campagna diventa ancora più verde.
Ci si apre un panorama, che può solo migliorare. Colline verdi, boschi, pecore, cavalli e mucche; e siamo solo in autostrada!
Ci stiamo dirigendo alle Cliffs of Moher, le scogliere più belle dell'Irlanda.
Peccato solo per il tempo.
L'Irlanda ha mostrato tutto il suo lato volubile e ce l'ha fatto capire benissimo.
Entrando nella contea del Clare, il paesaggio inizia a cambiare, diventa più brullo, e il vento spazza via qualsiasi cosa.
Gli alberi crescono storti talmente è battente, e l'acqua crea un muro difficile da oltrepassare.
Durante il tragitto ci imbattiamo in un'abbazia diroccata, con tanto di cimitero, del quale ora dimentico il nome.

 
 

Attaversiamo villaggi tipici, con case tutte colorate e molto belle, nel solito stile anglosassone, case isolate e fattorie.
Il tempo qua sembra scorrere molto lentamente.
Non è come da noi, la vita frenetica non hanno idea di cosa sia.

Appena arriviamo nei pressi delle scogliere ce ne rendiamo conto: l'atmosfera che regna è quasi spettrale, osservando quelle poche casette sparse, che osservano lente, il mare infrangersi impetuoso sulla riva. La collina scende dolcemente fino ad accarezzare il mare.

E intorno il nulla.
Solo mucche, erba e muretti.
Mi sono sentita come dentro "Oceano mare".

Finalmente saliamo e troviamo il parcheggio del centro visitatori, e quanti, troppi nonostante il tempo.
Ci prepariamo per scendere, ma decidiamo di fare a turno.
Per il Pangino non era per niente il posto adatto; già avevo paura, ci avrei fatto un pensiero se almeno non pioveva, ma così non mi sono fidata.
E ho fatto bene.
L'aria sferzava tra le colline, e le auto ballavano tutte.
Primo è andato il Pangi grande, così faceva un bel po' di foto, poi è toccato a me!
Che panorama mozzafiato, ma l'aria ti portava letteralmente via.

 
 

Io che credevo di non essere preparata per il clima irlandese, mi sono dovuta ricredere.
Ho visto turisti in infradito, senza giacca e k-way, in pantaloncini, tutti zuppi dalla testa ai piedi, e molti che trascinavano bambini anche più piccoli del mio.
Non si fa.

Forse mi faccio troppe menate io, forse sono abituati loro, ma è troppo.
Non voglio rischiare che mio figlio si becchi una polmonite per puro egoismo.

Il tempo di una foto e ripartiamo.
Attraversiamo il Burren, una zona rocciosa, sempre sferzati da vento e pioggia e alla fine arriviamo a Galway.

In tutto ciò il Pangino ha rifatto la pipì addosso ( sembra farlo apposta), e ha alquanto rotto le scatole ( lo capisco poverino), però ci siamo salvati facendogli vedere cartoni sul telefono usando il bastone per i Selfie.

Cena in hotel e un brindisi speciale, ad una persona speciale, che oggi mi ha lasciato. 

 

Domani visiteremo la città, si spera in un tempo migliore, e forse ci sarà una sorpresa!!!

Rimanete con noi.
Buonanotte

Miri-mammalupo